Ecografia: come funziona, le tipologie e come prepararsi - Checkup Center

L’ecografia è un esame diagnostico non invasivo, che si basa sulla trasmissione di ultrasuoni attraverso i tessuti umani; è totalmente indolore, non presenta rischi o controindicazioni.

Durante questi esami viene applicato un gel specifico sulla pelle del paziente, necessario per trasmettere il segnale; il medico ecografista (la cui abilità incide fortemente sulla qualità della diagnosi finale) durante l’ecografia cerca eventuali anomalie e si focalizza sull’area d’interesse, per poi salvare l’immagine e consegnarla al paziente al termine della visita. L’ecografia viene considerata, solitamente, come esame di base rispetto a tecniche di imaging più complesse come possono essere la TAC o RMN.

La preparazione all’esame dipende dalla zona di interesse per l’ecografia, infatti per l’ecografia muscolare, tendinea, transvaginale, mammaria o tiroidea non è richiesta alcuna preparazione particolare, non emette radiazioni ionizzanti e ha tempi molto veloci.

Per ecografia totale dell’addome il paziente dovrà alimentarsi con brodo di carne, pesce, carne bianca, prosciutto crudo, patate lesse, zucchine il giorno precedente l’esame. Niente latte, latticini (formaggi), caffè, bevande gassate o alcoliche, pane e pasta. Il giorno dell’esame il paziente può fare colazione con tè o succo di frutta, ma deve essere digiuno da almeno 6 ore. Un’ora prima dell’esame bere un litro d’acqua circa, senza poi urinare, per avere la vescica piena al momento dell’esecuzione dell’ecografia.

Per un’ecografia dell’addome inferiore (vescica, prostata, utero, scroto) un’ora prima dell’esame bere un litro d’acqua circa senza poi urinare, per avere la vescica piena al momento dell’esecuzione dell’ecografia. Per la zona dell’addome superiore invece il giorno dell’esame il paziente deve essere digiuno da 6 ore.

Questa tipologia di esame permette lo studio di organi interni mediante ultrasuoni. I cristalli di quarzo attraversati da una corrente elettrica generano delle onde sonore che non possono essere udite dall’orecchio umano e perciò sono chiamate ultrasuoni. Le onde ad altra frequenza (ultrasuoni) attraversano i tessuti e gli organi del corpo senza provocare alcun danno; gli ultrasuoni viaggiano benissimo nell’acqua, un po’ meno nei solidi e malissimo nell’aria ed è per questo che la zona in cui si trova l’organo da esaminare viene cosparsa di un gel che elimina ogni più piccola bolla d’aria fra la superficie corporea e la sonda ecografica.

A seconda dell’organo da esaminare ci saranno echi di ritorno diversi che creeranno immagini diverse, e ciò darà la possibilità all’esperienza dello specialista di fare un accurato referto ecografico.

Un aspetto molto importante, che invece molti sottovalutano, sono i macchinari utilizzati per l’ecografia, una tecnologia avanzata aiuta sempre di più la lettura dei dati.

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