Pronto soccorso, diritti e doveri di un paziente
Pronto soccorso, diritti e doveri di un paziente

Il servizio di Pronto Soccorso è esclusivamente per le emergenze sanitarie ed è dunque un servizio di cui non bisogna abusare.

E’ bene ricordarci però che ci sono dei diritti specifici nei confronti dei pazienti che si rivolgono al pronto Soccorso.
La priorità della visita per chi si rivolge al pronto soccorso non si basa sull’ordine di arrivo, ma dipende dall’urgenza del proprio caso. Un infermiere specializzato valuterà infatti la gravità ed urgenza di ogni paziente che si presenterà all’accettazione, attribuendone un codice colore.

Il Pronto Soccorso non deve essere scambiato per un sostituto del medico di base e nemmeno un luogo in cui recarsi per risolvere qualsiasi lieve malessere. Questo comportamento può compromettere il “funzionamento” del pronto soccorso e danneggiare i pazienti che arrivano in condizioni critiche.

E’ necessario invece andare al pronto soccorso in caso di pericolo di vita, per cure in tempi brevi con rischio di aggravare uno stato di salute, per traumi o sintomi acuti che impediscono di svolgere normali attività.

Dal momento che il paziente arriva in pronto soccorso vengono assegnati dei codici di priorità:
ROSSO: emergenza e pericolo di vita, con intervento immediato.
GIALLO: urgenza con potenziale pericolo di vita.
VERDE: urgenza differibile che non sussiste pericolo di vita.
BIANCO: non urgenza, il paziente in questo caso verrà assistito comunque, ma dopo aver lasciato spazio ai codici più gravi.

Esistono inoltre codici speciali come il ROSA per supportare vittime di violenze o codice ARGENTO per le persone anziane.

Ma quali sono i diritti di un paziente che si reca al pronto soccorso?
Un paziente ha il diritto di ricevere trattamenti adeguati ed essere eventualmente indirizzato in strutture appropriate in base alla diagnosi finale. La visita deve dunque essere sempre garantita, anche se i sintomi non presentano gravi patologie.
C’è dunque un diritto di dignità personale, che deve essere garantito a chiunque si presenti al pronto soccorso, senza discriminazioni in caso di patologie o sintomi che potrebbero essere risolti più banalmente di altri.

Il medico dopo la visita di ogni paziente deve poter garantire la continuità di un percorso di cura che valuti l’eventuale nuova diagnosi fatta al momento della visita al pronto soccorso.

Esiste inoltre il cosiddetto diritto alle sei ore, ovvero il diritto di permanere in pronto soccorso per un tempo minimo indispensabile e non oltre le 6 ore.
Per quanto riguarda il ticket, solo i codici bianchi dovranno pagarlo, a meno che non siano minori di 14 anni o categorie esenti. Inoltre il costo del ticket cambia a seconda della regione.

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