Risonanza Magnetica: tutto quello che c'è da sapere
Tutto sulla Risonanza Magnetica

L’evoluzione continua sta portando grandi innovazioni nella nostra quotidianità e le avvertiamo in ogni momento della nostra giornata: computer sempre più veloci e potenti, automobili che si guidano da sole, elettrodomestici che dialogano con i nostri smartphone. Tutto è sempre più tecnologico e il cambiamento è così frenetico che ogni cosa diventa obsoleta sempre più velocemente… alzi la mano chi sta usando un cellulare più vecchio di 10 anni.

Anche nel mondo della sanità la tecnologia sta facendo passi da gigante e oggi abbiamo a disposizione sistemi diagnostici sempre più evoluti e precisi per fornire a medici e chirurghi le informazioni migliori possibili.

Purtroppo la nostra cultura in materia è troppo spesso lacunosa e se, ad esempio, diciamo “vado a comprare un nuovo smartphone” sapremo tutto nei minimi dettagli del prodotto che mi servirà: caratteristiche tecniche, funzioni e prezzi. Ma se il medico ad esempio ci prescrive una Risonanza Magnetica, diagnostica o pre-operatoria, noi andiamo semplicemente “a fare una risonanza magnetica” senza chiederci altro, anche se in questo caso c’è di mezzo la nostra salute.

Dobbiamo considerare che nel settore della diagnostica sanitaria l’evoluzione tecnologico-scientifica sta portando grandi cambiamenti. Proviamo allora a vedere, sempre a titolo di esempio, come si è evoluta nel tempo la tecnologia legata alle Risonanze Magnetiche (RM).

La classica struttura della RM formata da un cilindro aperto in entrata ed in uscita con un diametro poco più largo delle spalle del paziente col tempo si è accorciata ed allargata. Abbandoniamo quindi l’immagine della RM claustrofobica composta da tubo chiuso e oppressivo… salvo alcuni casi di macchine di vecchissima generazione, oggi le RM sono aperte e presentano un ampio gantry rettangolare che consente di eliminare la costrizione laterale, in modo che braccia e gambe possano essere divaricate. Esiste poi l’ultima generazione gli apparecchi aperti che chiudono solo la parte anatomica di interesse escludendo il resto del corpo e lasciando la testa fuori dal gantry.

Ė necessario quindi distinguere le apparecchiature in base alle loro caratteristiche, perché anche se il loro scopo è identico, in realtà possono essere molto diverse sia in termini di comfort per chi deve fare l’esame sia in termini di accuratezza di risultati.

Altro aspetto fondamentale per l’accuratezza dell’esame riguarda la potenza del macchinario: esistono sistemi RM di varie potenze e più è alta la potenza più alto sarà il livello di dettaglio che riuscirò ad ottenere nelle immagini.

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