RX è un’interazione fra i raggi x ed i tessuti della parte da analizzare. I raggi X sono radiazioni ionizzanti invisibili che non danno alcuna sensazione quando attraversano il corpo.Per ottenere le immagini radiologiche,di una precisa parte anatomica, il tecnico sanitario di radiologia medica posizionerà il paziente su un apposito tavolo radiologico e attraverso l’irradiazione della parte da analizzare, si otterrà l’immagine radiografica.

Fino ad alcuni decenni fa, questo era generalmente costituito da una pellicola fotografica in grado di impressionare i raggi X. Oggi, con l’avvento della radiografia digitale, la pellicola è stata sostituita da CD. Una volta che il tecnico avrà prodotto tutte le radiografie, nelle varie proiezioni richieste dal tipo di esame, le immagini verranno inviate al medico radiologo che provvederà al referto.La radiografia risulta particolarmente importante ed utilizzata nell’emergenza poiché è una metodica rapida, semplice e relativamente economica ed è estremamente chiara e dettagliata nello studio delle patologie.

  • PER SAPERNE DI PIU’

    La radiologia tradizionale utilizza le radiazioni per diagnosticare malattie di diversa natura e per alcune di queste, gli esami radiografici sono il pezzo principale che il radiologo possiede per elaborare una diagnosi e trovare in breve tempo una cura efficace. La radiologia tradizionale, è inoltre la metodica più conosciuta della Diagnostica per Immagini e gli esami più diffusi sono quelli del torace e dello scheletro.

    Il tecnico sanitario di radiologia medica collabora con il medico radiologo nello svolgimento tecnico-pratico degli esami diagnostici, occupandosi in particolare della produzione delle immagini bio-mediche che verranno in seguito elaborate e interpretate dal medico radiologo, con formulazione finale da parte di quest’ultimo di una dettagliata relazione scritta (referto radiologico) .

    Il tecnico è colui che darà indicazioni al paziente su come posizionarsi, in relazione al tipo di esame da eseguire ed è colui che farà la radiografia, ossia verrà inviata una piccola dose di radiazione nella parte del corpo che si vuole studiare. Durante l’emissione dei raggi X è importante stare fermi. Nell’esame del torace e dell’addome, per esempio, il Tecnico di radiologia Medica raccomanderà sempre al paziente di stare fermo e trattenere il respiro. E’ importante seguire queste istruzioni: non ci saranno artefatti sull’immagine e non si dovrà quindi ripetere la radiografia.

    Ogni singola parte del corpo viene, di solito, studiata da due punti di vista. Si chiamano incidenze o più comunemente proiezioni e sono necessarie per vedere precisamente dove si trova una eventuale lesione.

    L’esame dura in media 15 minuti.

    Qualora il paziente sia in stato di gravidanza o abbia il minimo sospetto, è tenuto a segnalarlo al Medico radiologo o al tecnico di Radiologia Medica ed in questo caso la radiografia verrà eseguita solo se è assolutamente necessaria.

    Alcuni esami radiologici hanno l’esigenza di essere effettuati con il mezzo di contrasto (M.D.C) e sono in particolare gli esami per lo studio dell’apparato gastrointestinale e più precisamente:

    • Lo studio delle prime vie digestive; esofago, stomaco e duodeno
    • Il clisma del tenue, per studiare l’intestino tenue
    • Il clisma opaco, per studiare il colon

    Il mezzo di contrasto viene somministrata al paziente per via orale o rettale a seconda dell’indagine da eseguire. Entrato nell’organismo, il m.d.c aderisce alle pareti creando quella diversa densità utile alla diagnosi delle eventuali patologie presenti.

    Durante la procedura, che può durare da un minimo di 30 minuti ad un massimo di 60, il paziente è invitato a cambiare spesso posizione. Questo serve a far aderire meglio il bario alle pareti gastrointestinali, ma anche ad avere diverse angolazioni del tratto da studiare.

    Nei giorni successivi può succedere di non andare di corpo.

    Il contrasto viene eliminato dal corpo nelle 48-72 ore successive all’indagine.