Il nostro centro, come si evidenzia anche dalle foto, dispone di due Risonanze Magnetiche:

  • Rm 1.5 T Philips ad alto campo
  • Rm 0.2 Mrj Paramed

Con il macchinario relativo alla Risonanza 0.2 si svolgono esami limitati al sistema articolare esclusivamente senza mezzo di contrasto, mentre con l’altra Risonanza da 1,5T, attivata a Marzo 2016, si possono effettuare tutti i tipi di esami con risultati estremamente precisi e attendibili.

Alcune indicazioni generali:

La risonanza magnetica è un indagine diagnostica che impiega un campo magnetico ( il magnete equivale ad una calamita molto potente ) e onde di radiofrequenza (simili a quelle della radio). E’ un’indagine sicura e del tutto innocua per l’organismo umano. Le informazioni fornite dalle immagini di risonanza magnetica sono di natura diversa rispetto a quelle degli altri metodi di imaging poiché consentono di apprezzare particolari non rilevabili con altre tecniche diagnostiche.

L’indagine RM ha una durata variabile di circa 30 minuti. Durante questo lasso di tempo il paziente non avvertirà nessun dolore o sensazione particolare.

A volte, a discrezione del medico e in relazione al tipo di patologia da studiare, è possibile somministrare un mezzo di contrasto (MDC)per via endovenosa, ma solo per quanto riguarda la RM ad alto campo.

A causa del campo magnetico, l’esame non può assolutamente essere eseguito in pazienti  portatori di pace maker, Clips chirurgiche metalliche, protesi metalliche e qualsiasi altro materiale metallico all’interno del corpo.

I seguenti oggetti vanno lasciati fuori dalla sala diagnostica: orologi, catenine, bracciali, anelli, orecchini, carte magnetiche, lenti a contatto, apparecchi per l’udito, dentiere e corone temporanee mobili, cinta sanitaria, fermagli per capelli, occhiali, monete, chiavi, bottoni metallici, spilli, vestiti con lampo, pinzette metalliche, punti metallici (ad esempio applicati agli indumenti di tintoria), forbici ed oggetti metallici in genere.

Il macchinario RM è come una grossa calamita  che attira a se tutto quello che è metallico…

Se possibile astenersi dall’usare cosmetici se dovete fare un esame alla testa perché alcuni tipi di cosmetici , in particolare quelli per gli occhi  ma a volte anche gli altri, possono contenere polveri ferromagnetiche  che a volte producono   immagini non corrette

  • PER SAPERNE DI PIU’

    La risonanza magnetica 1.5 T

    E’ stata installata nel 2016  riteniamo che sia  la nostra apparecchiatura di punta :  è ideale per i pazienti claustrofobici e obesi, è dotata del software più aggiornato e potente per una migliore qualità delle immagini, che non sono  paragonabili,  per qualità  e precisione a quelle ottenute  con apparecchiature aperte a basso campo.

    Ha un diametro del gantry di ben 60 cm  offrendo molto spazio lateralmente e sopratutto sopra, il tutto senza rinunciare alla qualità dell’immagine che è ai massimi livelli.

    Finalmente la risonanza non fa più paura perché lo spazio a disposizione del paziente è davvero ampio; inoltre la potenza dell’apparecchiatura consente di effettuare esami di elevata qualità in tempi rapidi (mediamente in 20 minuti per un esame standard e 30 min. per quelli con il mezzo di contrasto).

    E’ l’unica risonanza al mondo ad alto campo magnetico ad essere così compatta. Oltre il 70% degli esami viene effettuato con la testa fuori dalla macchina. E’ un concetto davvero rivoluzionario che coniuga potenza diagnostica a comfort del paziente.

    Informazioni generali

    La risonanza magnetica è un esame diagnostico che consente di rendere visibile l’interno del nostro corpo senza compiere operazioni chirurgiche o somministrare radiazioni ionizzanti.

    La risonanza magnetica è stata ideata e messa a punto intorno al 1980 e nel corso del tempo ha subito un costante processo di sviluppo tecnologico.

    Ad oggi, grazie alla sua estrema precisione diagnostica e all’assenza quasi totale di effetti collaterali, rappresenta una tecnica fondamentale nella diagnosi di numerosissime malattie.

    Molto utile nell’ottenere immagini dettagliate, nello specifico, del cervello e della colonna vertebrale riesce a fornire ottime informazioni anche in campo traumatologico, oncologico, ortopedico e gastroenterologico.

    Come si svolge la RM:

    Dopo il colloquio con il medico radiologo, ove occorra, il paziente verrà accompagnato all’interno della sala diagnostica in cui si trova la macchina di RM. Il paziente verrà fatto sdraiare in un lettino e in relazione al tipo di organo da studiare potranno essere posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine di superficie” (fasce, caschetto, piastre ecc.) sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare.

    Anche l’applicazione di queste “bobine” (essendo appoggiate all’esterno del corpo) non provoca dolore o fastidio al paziente.

    A prescindere dal tipo di esame da eseguire il paziente dovrà collocarsi all’interno della macchina RM; in questo modo tutto il corpo verrà sottoposto all’azione del campo magnetico. Come già sottolineato non ci sono rischi di radiazioni e, quindi, l’indagine deve ritenersi assolutamente sicura e priva di effetti collaterali.

    A volte, a discrezione del medico e in relazione al tipo di patologia da studiare, è possibile somministrare un mezzo di contrasto (mdc) per via endovenosa. A differenza di altre indagini diagnostiche (come per esempio l’angiografia o la TC) la quantità di mdc generalmente necessaria per la diagnosi è relativamente bassa (in genere non superiore al contenuto di una siringa). Queste sostanze contrasto grafiche possono in casi molto rari procurare effetti collaterali di tipo allergico; tuttavia questa evenienza é rarissima.

    L’indagine RM ha una durata variabile di 20-30 minuti. Durante questo lasso di tempo il paziente non avvertirà nessun dolore o sensazione particolare. Al termine dell’esame diagnostico il paziente potrà tornare a casa senza particolari problemi.

    Le immagini del corpo in sezione ottenute durante la presenza del paziente all’interno della macchina RM vengono visualizzate in un schermo televisivo, e , in un secondo tempo, “stampate” su CD. Il referto scritto e le immagini verranno poi consegnate direttamente al paziente.

    Il principio di funzionamento della risonanza magnetica è molto complesso. Riducendo ai minimi termini il concetto possiamo paragonare i nuclei atomici a tanti piccoli magneti. Un po’ come succede per l’ago di una bussola, in presenza di un campo magnetico esterno queste piccolissime particelle tendono a disporsi lungo una direzione preferenziale.

    Se a questo punto vengono emesse delle onde radio i nuclei subiscono delle temporanee variazioni di posizione. Durante questa fase transitoria gli atomi emettono dei segnali captabili da un rilevatore elettronico, che li trasmette ad un potente computer dove verranno analizzati ed elaborati.

    Per questo la risonanza magnetica utilizza un potente magnete ed un generatore di onde radio di frequenza pari a 42 megahertz, che corrisponde al numero di giri che i protoni dell’atomo di idrogeno compiono su se stessi in un secondo. Questo elemento è stato selezionato sia per le sue proprietà fisiche, sia per la sua abbondanza all’interno dell’organismo umano. Dato che non tutti i nuclei atomici sfruttano lo stesso tempo a ritornare nella posizione iniziale, studiando questo periodo è possibile ricreare una mappa tridimensionale delle strutture anatomiche interne, evidenziandone anche lo stato di idratazione.

    Durante l’esame diagnostico la forza del campo magnetico viene alterata con l’utilizzo degli elettromagneti. Questo provoca una vasta gamma di suoni durante la procedura tra cui colpi, ronzii e rimbombi. Per questo vi verranno date delle protezioni per le orecchie .

    La risonanza magnetica viene impiegata con successo per ottenere immagini dettagliate di molti tessuti. La qualità dei risultati consente di apprezzare particolari non rilevabili con altre tecniche diagnostiche.

    Tanto per citare qualche esempio, è possibile studiare la vascolarizzazione dei tessuti, lo stato di idratazione dei dischi intervertebrali misurare la salute delle articolazioni e diagnosticare con estrema precisione malattie neurologiche ed alcune forme tumorali.

    La risonanza magnetica è un’indagine sicura e del tutto innocua per l’organismo umano. L’assenza di radiazioni ionizzanti la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo. A causa del campo magnetico generato dall’apparecchiatura non possono sottoporsi all’esame persone a cui sono stati applicati apparecchi metallici interni, come pace-maker, protesi metalliche e clips vascolari e/o altro.

    Grazie ai progressi della tecnologia ormai da diversi anni gran parte dei metalli utilizzati per uso medico è ormai compatibile con la risonanza magnetica.

    Preparazione all’esame

    La risonanza magnetica generalmente non richiede digiuno o l’osservanza di diete particolari, per cui il paziente  che effettua un esame senza mezzo di contrasto è completamente libero di alimentarsi secondo le proprie preferenze. Prima dell’esame il soggetto è invitato a togliersi qualsiasi oggetto o indumento contenente parti metalliche (borse, gioielli, cinture, portafoglio, scarpe ecc.). Insieme al medico o al personale addetto verrà compilato un questionario per accertarsi che non vi siano controindicazioni all’esame. Se però l’esame richiesto è con Mezzo di Contrasto il paziente dovrà portare con sé il risultato dell’esame del sangue della creatinemia, effettuato non prima di un mese dalla data dell’esecuzione della Risonanza magnetica e dovrà, inoltre, essere digiuno da almeno 6 ore.

    Esecuzione della risonanza magnetica

    Dopo aver tolto qualsiasi oggetto o indumento contenente metallo, il paziente viene fatto distendere sopra un lettino, che attraverso un comando elettronico scorrerà fino a posizionarsi tra i poli del magnete. Nei macchinari tradizionali la forma dell’apparecchiatura potrebbe creare problemi a chi soffre di claustrofobia.
    Oggi sono tuttavia a disposizione anche macchinari più moderni, come il nostro, dove il problema non si pone.
    Durante l’esame al paziente non è richiesta alcuna forma di collaborazione, se non quella di rilassarsi e di avvertire il personale tramite appositi strumenti in caso di malessere. Le apparecchiature sono infatti dotate di altoparlanti e di microfoni per comunicare con il medico o con il personale addetto.
    A protezione dei rumori piuttosto forti e secchi, dovuti all’emissione delle onde radio, vengono anche forniti degli appositi auricolari .
    La durata media dell’esame è generalmente compresa tra i 20-30 minuti, anche se le tecniche più moderne consentono di ridurre i tempi di rilevazione.
    Per studiare alcuni organi, apparati o patologie potrebbe essere necessaria un’iniezione di mezzo di contrasto per ottenere il maggior numero di informazioni dall’esame a seconda della zona esaminata. Questo non è lo stesso tipo di iniezione che si può ricevere durante le procedure radiologiche come la TAC (tomografia assiale computerizzata). I mezzi di contrasto radiologici tradizionali spesso contengono iodio mentre i mezzi di contrasto per risonanza magnetica di solito contengono ossido di gadolinio o ferro combinato con altri prodotti per ridurre la tossicità e renderli più sicuri da iniettare.
    La composizione e la bassa dose di contrasto per la risonanza magnetica ha pochissimi effetti collaterali.
    Per i pazienti che hanno problemi renali c’è il rischio di sviluppare una patologia chiamata Fibrosi Sistemica Nefrogenica.

    In questo caso verrà fatto uno screening tramite un esame del sangue (creatinina) per ridurre le possibilità che questo accada. Il mezzo di contrasto in risonanza è estremamente sicuro e comunque gli esami con mezzo di contrasto vengono effettuati con la presenza di un medico anestesista che sarà in gradi di fornire spiegazioni in merito ad eventuali effetti avversi del contrasto e che vi potrà assistere in caso si dovessero presentare dei disturbi.
    Altre volte l’iniezione può essere fatta all’interno di una articolazione, e anche in questo caso i rischi sono minimi.
    Se avete dei dubbi o soffrite di allergie anche per precedenti iniezioni di mezzi di contrasto (gadolinio o ferro) fatecelo sapere in anticipo.

    Prima dell’esame vi verrà chiesto se:

    • siete o potreste essere incinte,
    • siete portatori di pacemaker cardiaco o avete una valvola cardiaca artificiale,
    • avete dispositivi meccanici che utilizzate per la somministrazione di farmaci,
    • avete una clip chirurgica,
    • avete un impianto cocleare,
    • un neurostimolatore o un conduttore elettrico (shunt) idrocefalo programmabile,
    • avete avuto degli interventi chirurgici al cervello,
    • avete impianti di metallo nel corpo,
    • avete una ferita agli occhi che coinvolge frammenti di metallo.

    Prima di entrare nella sala dell’esame vi verrà chiesto di lasciare nello spogliatoio ogni tipo di oggetto metallico, carte elettroniche, cellulari, carte di credito, lenti a contatto, occhiali ecc.. Per motivi di sicurezza non è permesso all’accompagnatore di entrare nella stanza mentre l’esame è in corso. Un radiologo esaminerà le immagini subito dopo l’esame.
    L’elaborazione della scansione è un processo che richiede tempo e competenza.
    Ci raccomandiamo di  non chiedere al tecnico l’esito alla fine della scansione perché le immagini dovranno essere analizzate con cura. Solo perché il tecnico di radiologia non può dare una risposta, questo non significa l’esame sia patologico.
    Controlleremo che una risonanza magnetica sia l’esame adatto a voi.